Passiamo la giornata a riempire: la mente, le emozioni, i quaderni, il pc, le riunioni — di obiettivi, strategie, azioni. Mettiamo così tanto che, senza accorgercene, non entra più nulla di nuovo. Questo percorso ti accompagna a fermarti, ascoltarti, e ricreare lo spazio necessario perché qualcosa di nuovo possa arrivare.
Rispondi con sincerità: non c'è una risposta giusta, solo la tua.
Pensieri, impegni, scadenze, aspettative — tue o di altri. Scrivi tutto quello che ti viene, senza filtrarlo.
Stanchezza, irritabilità, distrazione, il sonno che si accorcia, la sensazione di correre senza arrivare mai. Qual è il tuo segnale?
Per un minuto non devi scrivere né pensare a una risposta. Segui il cerchio: si allarga quando inspiri, si raccoglie quando espiri. È qui che si ricrea lo spazio.
Un'idea, un'emozione, un'intuizione, una persona, un modo diverso di guardare le cose. Non deve essere concreto: basta che sia vero.
Questo è solo l'inizio: il vero lavoro di svuotare, ascoltare e riaprire spazio si fa con continuità, ed è più facile farlo accompagnata. Se vuoi portare questa riflessione un passo oltre, ci sono due modi semplici per restare in contatto.